Capire il microbiota

03 · Ogni giorno

Alimentazione e microbiota

Quello che mettiamo nel piatto è anche il pranzo dei nostri microrganismi. È la leva più semplice e più potente che abbiamo, e agisce in fretta.

6 min di lettura

Verdure, legumi, cereali integrali e verdure fermentate su fondo rosa

Le fibre sono il cibo principale

Le fibre vegetali non vengono assorbite nell'intestino tenue: arrivano nel colon e lì diventano nutrimento per i microrganismi, che le trasformano in sostanze usate direttamente dalle cellule della parete intestinale.

Non serve una dieta complicata. Serve varietà: verdure diverse ogni settimana, legumi, cereali integrali, frutta, frutta secca e semi. Il numero di piante diverse nel corso della settimana conta più della quantità di una sola.

Cosa aiuta

  • Verdura e frutta di stagione: in porzioni ripetute nella giornata, cambiando colori e tipi.

  • Legumi: due o tre volte a settimana. Se creano gonfiore si parte da piccole quantità, decorticati o passati, e si aumenta gradualmente.

  • Cereali integrali: al posto dei raffinati, alternando i tipi.

  • Cibi fermentati: yogurt, kefir, crauti e verdure fermentate portano microrganismi vivi. Molti transitano senza colonizzare, ma il transito stesso ha un valore.

  • Polifenoli: olio extravergine, frutti di bosco, cacao amaro, tè verde, erbe aromatiche.

  • Acqua: senza idratazione adeguata anche la fibra migliore lavora male.

Cosa impoverisce

Prodotti molto raffinati e ricchi di zuccheri semplici, alcol, eccesso di carni processate, pasti ripetutamente sbilanciati e monotoni. Il problema non è il singolo alimento in un'occasione: è la ripetizione quotidiana e la mancanza di vegetali.

Anche i periodi di alimentazione molto ristretta, se prolungati senza guida, riducono la varietà: meno tipi di cibo significa meno tipi di microrganismi.

Probiotici, prebiotici, postbiotici

Prebiotici sono le fibre che nutrono i microrganismi già presenti. Probiotici sono microrganismi vivi assunti dall'esterno. Postbiotici sono le sostanze prodotte dai microrganismi.

Sono strumenti, non soluzioni universali. Un integratore ha senso quando è scelto per una situazione precisa, con un dosaggio adeguato e per un tempo definito — e questa scelta spetta al medico, al farmacista o al nutrizionista che segue la persona. Cambiare la spesa settimanale, nel frattempo, resta l'intervento più efficace e più economico.

La settimana che nutre l'intestino

Un obiettivo semplice: più tipi di vegetali diversi nel corso della settimana.

01

Varietà

cambia verdure, colori e tipi di cereale

02

Legumi

2-3 volte a settimana, aumentando gradualmente

03

Fermentati

una piccola porzione quasi ogni giorno

04

Acqua

regolare nella giornata, non tutta insieme

In breve

  • Le fibre vegetali sono il nutrimento principale del microbiota.

  • Conta la varietà settimanale di vegetali più della quantità di uno solo.

  • I fermentati aiutano, ma la maggior parte dei microrganismi transita e non colonizza.

  • Gli integratori sono strumenti mirati, da scegliere con un professionista.

Queste pagine hanno finalità informativa e non sostituiscono la visita o il consiglio del medico. In presenza di sintomi persistenti rivolgetevi sempre a un professionista sanitario.

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